Ciao! Se sei qui, probabilmente hai notato che il tuo piccolo stringe o digrigna i denti, magari di notte, e ti stai chiedendo: “Ma è normale?”.
Parliamo di bruxismo nei bambini, un fenomeno più comune di quanto pensi.
Vediamo insieme di cosa si tratta, perché succede e come possiamo gestirlo senza farci prendere dal panico.
Cos’è il bruxismo nei bambini?
Il bruxismo è quella abitudine involontaria di serrare o sfregare i denti, spesso durante il sonno.
Nei bambini può manifestarsi con quel classico rumore di denti che stridono o con segnali come mal di testa al risveglio, dolore alla mascella o persino dentini un po’ consumati.
Non è raro: secondo studi internazionali colpisce fino al 30% dei bimbi, soprattutto tra i 3 e i 10 anni. E tranquilli, nella maggior parte dei casi, sparisce da solo crescendo!
Ma perché succede?
I motivi possono essere tanti.
Spesso è lo stress, anche nei più piccoli: un cambio di routine, l’inizio della scuola o un evento che per noi adulti può essere insignificante ma fonte di ansia per un bimbo.
I nostri bimbi possono essere stressati anche a causa dei tanti impegni ai quali li sottoponiamo: scuola, corsi di sport, corsi di lingua etc. possono mettere molta pressione sulle giovani spalle dei nostri piccoli.
Anche la genetica gioca un ruolo: se tu o il tuo partner soffrite o avete sofferto di bruxismo, potrebbe essere un’eredità di famiglia.
Inoltre, il bruxismo è più frequente nei bambini che hanno problemi respiratori durante il sonno: ipertrofia delle adenoidi e tonsille, raffreddori frequenti, allergie o se dormono con la bocca aperta e russano.
Cosa puoi fare?

Intanto, osserva. Se il bruxismo è lieve e non sembra disturbare il sonno o la giornata del tuo bambino, spesso basta aspettare. Su siti come Sleep Foundation che molti pediatri consigliano di non preoccuparsi troppo a meno che non ci siano sintomi evidenti.
Però, se noti che si lamenta di dolorini o i denti sembrano usurati, meglio fare un salto dal dentista o da uno specialista in gnatologia.
In caso di problemi respiratori potrebbe essere utile anche una visita specialistica da parte di un otorinolaringoiatra.
A casa, invece, puoi provare qualche trucchetto. Ridurre lo stress prima di dormire aiuta: una storia letta con calma, una musica dolce o un bagnetto caldo possono fare miracoli.
Evita stimoli eccessivi come tablet o TV fino a tardi, perché l’iperattività non è amica del relax.
Anche ridurre gli impegni dei nostri piccoli, per evitare di sovraccaricarli troppo, può essere di grande aiuto.
Se il bruxismo è frequente, tieni un diario dei momenti in cui succede: potrebbe aiutarti a capire se è collegato ai giorni più intensi o a periodi particolari.
Conclusioni:
Il bruxismo nei bambini è una di quelle cose che ci fanno preoccupare da genitori, ma spesso è solo una fase legata alla loro crescita.
Tu hai mai notato qualcosa del genere nei tuoi piccoli?
Raccontami nei commenti sul sito Bruxrelax, mi fa sempre piacere leggerti!
BIBLIOGRAFIA:
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