Non è facile diagnosticare il bruxismo perché chi ne soffre è spesso del tutto inconsapevole.
Anche l’usura dei denti non è un segno clinico determinante per diagnosticare il bruxismo, infatti in alcuni casi il paziente può avere denti perfetti.
Ma allora come diagnosticare con esattezza il bruxismo?
Ecco i vari metodi:
ANAMNESI DEL PAZIENTE:
Si parte con un’indagine psicologica: se il soggetto è ansioso o sottoposto ad un periodo di stress.
Segue un’indagine clinica: se il paziente assume farmaci, alcol, droghe, fuma, assume troppa caffeina o ha disturbi del sonno.
È importante capire se in famiglia ci sono persone che soffrono di bruxismo perché la familiarità è un fattore presente almeno nel 50% dei casi.
Inoltre il bruxismo, in alcuni casi, potrebbe essere associato a russamento, apnee notturne e abitudini alimentari errate come eccessi nei pasti serali.
POSIZIONI ABITUDINARIE DELLE ARCATE DENTARIE:
In condizione di riposo, cioè quando non si mastica o non si deglutisce, i denti non devono mai toccarsi. Infatti le arcate dentarie si trovano normalmente separate e a pochi millimetri di distanza con la mandibola libera e rilassata.
Perciò è utile chiedere al paziente di prestare attenzione alla posizione dei suoi denti.
È un indice di bruxismo se:
- i denti sono in contatto anche leggero, infatti in questa condizione c’è già attivazione dei muscoli masticatori;
- il paziente serra i denti. È tipico del bruxismo diurno serrare i denti ad esempio quando siamo concentrati sul lavoro o facciamo sport ed è un atteggiamento che andrebbe monitorato;
- c’è digrignamento e quindi i denti si sfregano tra loro. Ad esempio se qualcuno dorme con il paziente può riferire di rumori notturni;
- c’è anche un caso particolare in cui i denti non si toccano ma vi è contrazione dei muscoli e le mascelle scaricano tutta la tensione sulle Articolazioni Temporo Mandibolare(ATM).
In tutti questi casi chi soffre di bruxismo ha dolore alle tempie, ai muscoli masticatori, a livello delle articolazioni e anche i muscoli del collo e delle spalle sono contratti.
È perciò utile chiedere se alla palpazione questi muscoli sono doloranti.
SEGNI DELLE MUCOSE:
Chi bruxa solitamente ha dei segni facilmente identificabili:
- Segni dei denti sulla lingua.
- Ulcere sulla mucosa interne della bocca e sulla lingua perché tende a mordersi di frequente.
- Linea alba: un solco bianco nella mucosa interna della bocca dovuto al serramento dei denti.
SEGNI DELL’ARTICOLAZIONE TEMPORO MANDIBOLARE (ATM):
Il bruxismo incide anche sull’articolazione producendo:
- Clic e rumori mandibolari.
- Blocco dell’articolazione nei casi più gravi.
- Dolore intenso nella zona.
- Limitazione nei movimenti, soprattutto nell’aprire la bocca.
USURA DENTALE:
I denti risultano usurati e consumati con livellamento generale.
È difficile associare questa caratteristica solo al bruxismo perché l’usura è intrinseca al contatto tra i denti e perciò aumenta con il passare degli anni.
Inoltre l’erosione dei denti può essere dovuta al reflusso gastro-esofageo, all’alimentazione errata, alla bulimia, a bevande acide oppure dovuta all’utilizzo di spazzolini duri o ad uno spazzolamento non corretto (orizzontale anziché verticale).
Una caratteristica tipica, ma non esclusiva del bruxismo, è l’abfraction con lesioni, perdita di tessuto dentario e recessione gengivale.
COMPROMISSIONE IMPIANTI DENTALI:
Fratture di otturazioni, corone, faccette possono essere dovute al bruxismo. Ma anche mobilità dentale non dovuta a malattie paradontali.
STRUMENTAZIONE DIAGNOSTICA:
- Polisonnografia: registra tutto ciò che avviene durante il sonno e quindi anche le contrazioni dei muscoli coinvolti nel bruxismo. È eseguita da uno specialista.
- Holter portatili: molto comodi perché si possono utilizzare a domicilio. Applicando degli elettrodi sulle guance e sul cuore, questo strumento rileva l’attività dei muscoli masticatori e l’aumento della frequenza cardiaca che avviene solitamente durante gli episodi di bruxismo.
Caro bruxista esistono diversi modi per diagnosticare il bruxismo perché è un disturbo complesso con molteplici cause scatenanti.
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BIBLIOGRAFIA:
Yap AU, Chua AP. Sleep bruxism: Current knowledge and contemporary management. J Conserv Dent. 2016 Sep-Oct;19(5):383-9. doi: 10.4103/0972-0707.190007. PMID: 27656052; PMCID: PMC5026093. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27656052/
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