Il buon sonno si prepara a tavola: 9 alimenti per dormire meglio

Quinoa e verdura per dormire meglio

Il filosofo Feuerbach diceva “siamo ciò che mangiamo”

Aggiungerei anche “dormiamo in base a ciò che mangiamo”.

Questo perché il cibo influenza notevolmente la qualità del nostro sonno.

Scopri il perché e cosa mangiare per dormire meglio in questo nuovo articolo.

Il bruxismo e il sonno: tornare a dormire bene

Il bruxismo è una risposta inconsapevole del nostro organismo a stati d’animo quali paure, stress e tensioni emotive che porta a serrare e digrignare i denti con molta forza.

È facile comprendere come chi soffre di bruxismo non ha un buon rapporto con il sonno e per questo nel blog puoi trovare diversi articoli con tante strategie da applicare per dormire meglio.

In questo articolo ti parlerò della relazione tra cibo e sonno.

Sonno e cibo: uno stretto legame

Devi sapere che durante la notte la nostra digestione rallenta molto, infatti il corpo dedica le sue energie a tutti quei meccanismi di riparazione e rigenerazione necessari al nostro recupero.

Se la nostra cena è troppo abbondante e fatta di cibi difficili da digerire il nostro metabolismo basale aumenterà con incremento di pressione, battito cardiaco e temperatura.

Ed è l’esatto opposto di ciò che richiede il corpo.

Perciò la nostra cena deve essere consumata 2-3 ore prima di andare a dormire e deve essere leggera, con di cibi facili da digerire, ma anche nutriente così da non avere fame e risvegli notturni.

Un primo consiglio è perciò quello di utilizzare cibi freschi e sani, cotti al vapore, al cartoccio o in padella.

Altro elemento fondamentale è l’idratazione: bevi due litri di acqua durante la giornata e riduci la sera per evitare di svegliarti e correre in bagno proprio nel bel mezzo dei tuoi sogni.

Va bene, ma cosa dovrei mangiare?

Il sonno: una battaglia tra ormoni

Avere un ottimo sonno dipende dai giusti ormoni, nel giusto momento della giornata.

La sera il nostro corpo deve produrre melatonina per andare a letto, ma attenzione: melatonina prodotta da noi, non assunta di continuo con integratori alimentari!

Il segreto è assumere la sera alimenti ricchi di triptofano, il precursore di due ormoni eccezionali: la serotonina, l’ormone del benessere, e appunto la melatonina, l’ormone del sonno.

Altre sostante e oligoelementi nostri alleati sono:

  • magnesio che ha un effetto rilassante per i muscoli;
  • le vitamine del gruppo B coinvolte nella trasformazione del triptofano in serotonina e melatonina;
  • omega 3, selenio, calcio e manganese – tutti coinvolti nei meccanismi regolatori del sonno.

Ora conosci i tuoi alleati, quindi vediamo dove sono presenti.

Cosa mangiare per dormire meglio: i 9 alleati per il tuo sonno

  1. Cereali: aumentano la disponibilità di triptofano e aiutano a rilassarsi. Questo non significa abbuffarsi di pasta e pizza ma scegliere cereali integrali e a basso indice glicemico come il riso integrale, l’orzo, il miglio o l’avena.
  2. Pesce: facilmente digeribile e ricco di omega 3 e vitamina D, è uno dei migliori alleati per il sonno. Usa solo pesce fresco ed evita invece il pesce conservato come il tonno e le aringhe.
  3. Uova: altamente digeribili e ricchissime di proteine e triptofano.
  4. Verdure: ottime soprattutto quelle a foglia verde come la lattuga, gli spinaci, le bietole ma anche carciofi e asparagi sono ricchi di triptofano.
  5. Carne: richiede molto tempo per essere digerita ed è ricca di amminoacidi che competono con il triptofano. Scegli al massimo carne bianca come il tacchino o il pollo.
  6. Legumi: ottima fonte di proteine e ricchi di fibre, danno sazietà e favoriscono la digestione. Via libera quindi a fagioli, piselli, lenticchie e ceci.
  7. Frutta: fonte di magnesio e potassio la frutta può essere preziosa. Le banane ne sono ricchissime ma anche pesche, albicocche, uva, ciliegie, mele etc.
  8. Frutta secca: un concentrato di triptofano e magnesio: mandorle, noci, nocciole, semi di zucca, semi di girasole, semi di sesamo sono grandi alleati ma occhio alle porzioni perché molto calorici.
  9. Olio extravergine d’oliva: il miglior condimento per la tua cena, ricco di grassi monoinsaturi, antiossidanti e, da recenti studi, anche di melatonina!

Come vedi hai ampia scelta per la tua cena, sono sicuro che con un po’ di inventiva puoi creare piatti gustosi e soprattutto ricchi di triptofano.

Qualche esempio?

Riso venere con zucchine, mandorle pomodorini e gamberetti oppure un’orata al cartoccio con contorno di insalata mista il tutto condito con olio EVO.

Altrettanto importante è conoscere quali cibi devi evitare, se vuoi saperne di più leggi questo articolo.

Un ultimo consiglio: l’integratore BRUXRelax©, con una formula studiata per chi soffre di bruxismo e di disturbi del sonno, contiene magnesio e vitamine del gruppo B oltre a un complesso di ben 4 piante che ti aiutano a rilassarti in modo del tutto naturale e ad avere un buon sonno ristoratore.

Bruxismo e corretta postura al lavoro: 4 consigli per il tuo benessere

La corretta postura in ufficio

Soffri di bruxismo e hai i muscoli del collo e delle spalle spesso rigidi?

Il tuo lavoro ti costringe a passare lunghe ore davanti ad un pc?

Per non aggravare le contratture di collo e spalle causate dal bruxismo leggi questo articolo!

Bruxismo e muscoli

Il bruxismo è un movimento involontario della mandibola che porta a serrare o digrignare i denti con forze molto elevate.

Ciò si ripercuote non solo sui denti, sui muscoli masticatori e sull’articolazione temporo-mandibolare, ma anche su diversi muscoli del corpo causando contratture molto dolorose a viso, testa, collo e spalle.

Molti di noi per lavoro trascorrono tante ore davanti ad un pc e se assumi una posizione scorretta andrai a creare ulteriori tensioni muscolari.

Così rovinerai non poco la qualità della tua vita, del tuo sonno e…aumenterai ancor di più il tuo bruxismo in un circolo vizioso senza fine.

Segui questi semplici consigli per cambiare il modo in cui lavori!

Le posizioni da controllare

Ecco alcuni semplici accorgimenti.

1. Controlla la posizione del monitor: mantieni sempre il monitor ad altezza occhi, o leggermente superiore, in modo da non dover mai abbassare la testa mentre lavori.

Infatti quando inclini la testa in basso contrai in modo innaturale i muscoli di testa e spalle, ciò avviene anche quando sei chino sul tuo smartphone.

Inoltre avere il viso ben dritto sul monitor favorisce la concentrazione.

2. La seduta: se quando scrivi sulla tastiera tendi ad appoggiarti con il peso sui gomiti e avambracci andrai a chiudere le spalle e la gabbia toracica.

In questo modo irrigidisci i muscoli del trapezio e del collo, respirando male.

3. Posizione del bacino: la schiena deve essere ben dritta, vietato incurvare troppo la zona lombare.

Quando ciò accade abbassi il bacino incurvando in compensazione le spalle, il collo si sposta in avanti in modo innaturale.

Anche il diaframma risulta schiacciato, respirerai male non ossigenando bene il tuo corpo, facendo insorgere contratture dolorose.

4. Posizione del polso: sembra scollegato dal bruxismo ma se ci pensi quando usi il mouse il tuo polso va in iperestensione.

Con utilizzi prolungati la rigidità si trasmetterà ad avambraccio, gomito e poi fin su alla spalla.

5. Accavallare le gambe: se accavalliamo le gambe spostiamo il peso da un lato, portiamo il bacino fuori asse con squilibrio della colonna ed errata postura per compensare.

Inoltre ostacoli la circolazione e il ritorno venoso e linfatico con stanchezza e pesantezza delle gambe.

Quindi cosa posso fare per migliorare? Ecco punto per punto le soluzioni.

4 consigli per migliorare la postura

  1. Usa un rialzo per il monitor: è tutto ciò che ti serve, prova diverse altezze adeguate alla tua scrivania e alla tua sedia.
  2. Compra una sedia ergonomica, meglio se con braccioli: investire qualche euro per una buona sedia ti fa risparmiare tanti dolori.
  3. Lombari al sicuro: presta attenzione alla posizione che assumi. Se scivoli troppo in basso correggila subito. La sedia ergonomica ti aiuta ma puoi provare anche dei cuscini che sostengano la zona lombare. Puoi anche alternare l’uso di una fitball se sei a casa o ti è concesso portarla in ufficio.
  4. Mouse verticale: elimina la iperestensione del polso e puoi lavorare senza stancarti.
  5. Usa un poggia piedi: comprane uno che si può inclinare con diverse angolazioni, le tue gambe ti ringrazieranno.

Caro bruxista non peggiorare le tue contratture, presta molta attenzione alle posizioni errate che assumi per lunghi periodi e con l’aiuto di questo articolo lavorerai nel modo corretto!

Se soffri di bruxismo, di contratture muscolari e di disturbi del sonno prova anche BruxRelax© il primo integratore specifico, con magnesio, vitamine del gruppo B, e un complesso naturale di ben 4 piante, per agire sia sulle cause che sugli effetti di questo disturbo.

 

BIBLIOGRAFIA:

Plessas A, Bernardes Delgado M. The role of ergonomic saddle seats and magnification loupes in the prevention of musculoskeletal disorders. A systematic review. Int J Dent Hyg. 2018 Nov;16(4):430-440. doi: 10.1111/idh.12327. Epub 2018 Jan 10. PMID: 29318741. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29318741/

Shaghayegh Fard B, Ahmadi A, Maroufi N, Sarrafzadeh J. Evaluation of forward head posture in sitting and standing positions. Eur Spine J. 2016 Nov;25(11):3577-3582. doi: 10.1007/s00586-015-4254-x. Epub 2015 Oct 17. Erratum in: Eur Spine J. 2021 Oct;30(10):3135. PMID: 26476717. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26476717/

Bruxismo, luci blu e disturbi del sonno

Come lo smartphone influisce sul sonno

Hai mai pensato che i nostri dispositivi tecnologici influiscono sulla qualità del sonno e potrebbero aumentare gli episodi di bruxismo?

Leggi l’articolo per capire come comportarti per dormire bene e vivere meglio.

Elettrostress: un fenomeno in aumento

L’uso della tecnologia è diventato oramai un vero e proprio abuso e l’inquinamento visivo ed elettromagnetico che ne devira influisce direttamente sulla qualità del nostro riposo notturno.

Gli italiani non hanno un buon rapporto con le braccia di Morfeo: 7 italiani su 10 riscontrano una o più problemi legati al sonno e una delle cause principali è la dipendenza da smartphone e dispositivi elettronici in genere.

Infatti il 75% degli italiani usa il cellulare prima di addormentarsi, di cui ben il 70% si collega sui social media e il 40% dorme con lo smartphone!

È chiaro come l’uso smodato nelle ore serali di questi dispositivi sia diventato oramai un fattore determinante per i disturbi del sonno.

Perché siamo sensibili alla luce?

Il nostro organismo è identico a quello di migliaia di anni fa: ci siamo evoluti seguendo la luce del sole mentre quella artificiale è un’invenzione relativamente recente, di appena un secolo e mezzo fa: seguiamo ancora i ritmi circadiani che regolano anche i ritmi del sonno.

Il nostro orologio biologico è regolato da alcune cellule specializzate presenti sulla retina che al calar del sole inviano segnali al cervello, che a sua volta comanda alla ghiandola pineale di iniziare a secernere melatonina.

La melatonina è un ormone che influisce direttamente sull’induzione e sulla qualità del sonno, infatti la sua concentrazione è massima durante le ore notturne e minima durante il giorno.

La National Sleep Foundation dell’Università della California è giunta alla conclusione che l’esposizione per tempi prolungati a schermi retroilluminati di smartphone, tablet, TV, videogame, computer etc. nelle ore serali può portare a una riduzione del 22% dei livelli di melatonina endogena, cioè prodotta dal nostro corpo.

Scopriamo ora il legame potenziale con il bruxismo.

Bruxismo e dispositivi elettronici

La diminuzione di melatonina endogena predispone ai disturbi del sonno che portano a stanchezza, irritabilità, ansia, stress e sbalzi di umore, tutti fattori scatenanti del bruxismo.

Inoltre secondo uno studio dell’UMC di Amsterdam, la riduzione di melatonina endogena rende più difficile addormentarsi e allunga la fase II del sonno leggero dove insorge maggiormente il fenomeno del bruxismo.

Se guardiamo programmi televisivi violenti, giochiamo ai videogame, leggiamo notizie allarmistiche sui siti di news o passiamo ore sui social come potrà mai il nostro cervello iniziare a rilassarsi?

Se in più portiamo il telefono a letto, la sola idea che possano arrivare delle notifiche crea uno stato di tensione che non si concilia di certo con un sonno pieno e appagante.

Quindi come reagiremo noi bruxisti a questo continuo stato di tensione emotiva?

Ma naturalmente iniziando a digrignare e serrare i denti!

Perciò se vuoi fare un favore alla tua salute lascia tutti i dispositivi elettronici fuori dal santuario del sonno: la tua camera da letto.

Infine una serie di consigli utili per dormire meglio.

Come ridurre l’elettrostress e migliorare il sonno

Abitudini da eliminare:

  • Non usare telefoni cellulari almeno mezz’ora prima di andare a dormire.
  • Non portarti il telefono, tablet o PC in camera.
  • Non usare una radiosveglia soprattutto se è vicina alla tua testa.
  • Non guardare a lungo la TV o giocare ai videogame la sera.
  • Non caricare il telefono, anche se spento, in camera. Il cellulare oltre ad essere sempre attivo, quando è sotto carica emette ancora più radiazioni.
  • Non dormire in un letto fatto di metallo, su reti di metallo e su materassi con molle di metallo per evitare di attirare e amplificare le onde elettromagnetiche.

Abitudini consigliate:

  • Sì ad un detox tecnologico serale.
  • Sì ad una sveglia non collegata alla corrente elettrica.
  • Sì ad un buon libro a letto.
  • Sì ad una tisana rilassante o integratori con estratti erbali naturali.
  • Sì ad un letto con struttura in legno e al materasso senza molle metalliche.
  • Sì agli auto-massaggi per rilassare i muscoli contratti.
  • Sì ad una doccia calda prima di andare a dormire.
  • Sì a tutte le tecniche per la riduzione dello stress.

Per rispondere alle notifiche c’è sempre tempo, il sonno perso invece non si può più recuperare.

Se soffri di bruxismo e di disturbi del sonno prova anche BruxRelax© il primo integratore specifico, con magnesio, vitamine del gruppo B, e un complesso naturale di ben 4 piante, per agire sia sulle cause che sugli effetti di questo disturbo.

Bibliografia:

West KE, Jablonski MR, Warfield B, Cecil KS, James M, Ayers MA, Maida J, Bowen C, Sliney DH, Rollag MD, Hanifin JP, Brainard GC. Blue light from light-emitting diodes elicits a dose-dependent suppression of melatonin in humans. J Appl Physiol (1985). 2011 Mar;110(3):619-26. doi: 10.1152/japplphysiol.01413.2009. Epub 2010 Dec 16. PMID: 21164152. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21164152/

Tähkämö L, Partonen T, Pesonen AK. Systematic review of light exposure impact on human circadian rhythm. Chronobiol Int. 2019 Feb;36(2):151-170. doi: 10.1080/07420528.2018.1527773. Epub 2018 Oct 12. PMID: 30311830. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30311830/

Cuccia AM. Eziologia del bruxismo notturno: una revisione della letteratura [Etiology of sleep bruxism: a review of the literature]. Recenti Prog Med. 2008 Jun;99(6):322-8. Italian. PMID: 18710065. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18710065/

Wiland, Piotr Wieckiewicz, Mieszko Paradowska-Stolarz, Anna Wieckiewicz, Wlodzimierz 2014 2014/07/13 Psychosocial Aspects of Bruxism: The Most Paramount Factor Influencing Teeth Grinding 469187 2014 – BioMed Research International Hindawi Publishing Corporation https://www.hindawi.com/journals/bmri/2014/469187/

Bruxismo: esercizi avanzati di automassaggio

Massaggiare l'interno della guancia

Ci sono diversi esercizi per rilassare i muscoli contratti e doloranti a causa del bruxismo.

Vorresti rilassare con ancor più efficacia i muscoli masticatori?

Leggi questo articolo per conoscere gli esercizi di livello avanzato.

Bruxismo e massaggi: il passo successivo

Per questi due esercizi devi mettere le tue mani in bocca perciò lavale bene oppure usa un guanto chirurgico.

Esercizio n.1 – Massetere

Abbiamo già descritto il massetere come il muscolo più potente della bocca e in chi soffre di bruxismo è sempre contratto e dolente.

Dopo aver svolto i tre esercizi base del massetere descritti nell’articolo sugli automassaggi base prova a “maltrattarlo” un po’ di più.

Infila l’indice della mano destra nella guancia destra e trova il massetere dall’interno.

Afferralo e con il pollice all’esterno inizia a massaggiarlo verso il basso per 10-20 secondi, poi ripeti dal lato sinistro.

“Stirare” il massetere è un esercizio estremamente efficace.

Esercizio n.2 – Muscolo pterigoideo interno

È un muscolo poco conosciuto ma fondamentale; infatti il muscolo pterigoideo interno innalza la mandibola e concorre a chiudere la bocca.

Inoltre insieme al muscolo pterigoideo esterno concorre a diversi movimenti della masticazione.

È quindi molto sollecitato dal bruxismo ed è bene andare a rilassarlo un po’ ma attenzione: questo massaggio può essere molto doloroso.

Per trovare lo pterigoideo interno segui l’arcate dei denti superiori e alla fine, dopo i molari, troverai questo muscolo piccolo e dolente.

Basta una leggera pressione per 10 secondi.

Massaggia leggermente, il relax che proverai alla fine vale lo sforzo.

Quante volte è utile fare questi esercizi?

Due esercizi che trovo molto utili per rilassare sia i muscoli masticatori che l’articolazione temporo-mandibolare

Potete svolgere anche tre volte a settimana oppure tutti i giorni nei periodi di maggiore intensità del bruxismo per rilassarti con maggiore efficacia.

Non perdere anche l’articolo dove parlo dei massaggi dei muscoli di collo, testa e spalla contratti a causa del bruxismo.

 

Se soffri di bruxismo prova BruxRelax®, con magnesio, vitamine del complesso B4 estratti erbali utili per rilassare la muscolatura e combattere stress e ansia.

 

BIBLIOGRAFIA:

Gouw S, de Wijer A, Creugers NH, Kalaykova SI. Bruxism: Is There an Indication for Muscle-Stretching Exercises? Int J Prosthodont. 2017 Mar/Apr;30(2):123-132. doi: 10.11607/ijp.5082. PMID: 28267818. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28267818/

Automassaggi per collo, spalle e testa in caso di bruxismo

Massaggiare collo e spalle

Senti i muscoli del collo, delle spalle e della testa sempre contratti?

La causa potrebbe essere il bruxismo sia diurno che notturno.

Leggi l’articolo per scoprire alcuni massaggi per rilassare la muscolatura dolorante.

Perché i muscoli sono contratti a causa del bruxismo?

Il serrare e digrignare i denti irrigidisce i muscoli masticatori.

In due articoli puoi trovare dei semplici auto-massaggi base e auto-massaggi avanzati per rilassare proprio questa zona.

Il nostro sistema muscolare è perfettamente bilanciato e quando si crea uno squilibrio, i dolori tenderanno a spostarsi anche sui muscoli adiacenti.

Per questo il bruxismo crea contratture che si estendono dal viso ai muscoli occipitali, cervicali, della spalla e del trapezio.

Ecco alcuni massaggi che possono alleviare le tue contratture.

Automassaggi per testa, collo e spalle: come iniziare

Gli esercizi che ti proporrò sono molto utili perché possono essere svolti in autonomia e in qualunque momento della giornata portando immediato sollievo alle tue tensioni muscolari.

Per ogni zona individua i cosiddetti trigger point, cioè i punti più dolorosi che scatenano le contratture.

Per la pressione da applicare regolati in modo che l’esercizio risulti mai troppo doloroso; man mano che sciogli i muscoli puoi applicare più pressione.

Una precisazione: questi massaggi non sostituiscono il trattamento di uno specialista.

In caso di forti contratture muscolari consiglio di rivolgerti ad un fisioterapista o un osteopata per non rischiare di aggravare ancor di più la tua situazione.

Esercizi per la base testa: muscoli occipitali

Con questo esercizio andrai a massaggiare i muscoli occipitali che si trovano alla base del cranio, dove si inseriscono anche i muscoli cervicali.

Siediti, appoggia i gomiti su un tavolo e piega la testa in avanti in modo da isolare meglio i muscoli da trattare.

Poggia le mani ai lati della testa, le dita devono essere sul muscolo temporale ai lati della fronte.

In questo modo avrai i pollici liberi e li andrai a posizionare alla base del cranio, dove sentirai una zona dolente.

Respira regolarmente e massaggia per 20 secondi.

Esercizi per il collo: muscoli cervicali

Dalla posizione precedente, alza la testa e sposta le mani sul collo e con le dita massaggia premendo sui muscoli cervicali.

Poi sposta le mani dalla testa verso le spalle, scendendo gradualmente in basso, premendo e respirando normalmente.

Massaggia sempre per 20 secondi.

Esercizi per le spalle: il trapezio

Il trapezio è un muscolo molto grande: ha un fascio superiore che è quello della spalla e del collo, uno mediano che arriva fino alla scapola e uno inferiore che scende fino ai dorsali.

Perciò la sua rigidità dovuta al bruxismo ti può causare frequenti mal di schiena.

Le contratture del trapezio sono dovute anche a delle errate posizioni al lavoro, infatti quando siamo davanti ad un PC tendiamo a chiudere le spalle spingendo la testa in avanti, contraendo i muscoli in modo innaturale.

Ma il trapezio è anche il muscolo che risente maggiormente delle tensioni emotive e dello stress cronico, le maggiori cause scatenanti di bruxismo.

Ti propongo ben tre esercizi.

Primo esercizio:

con la schiena rivolta contro un muro, in piedi o seduto, con lo sguardo fisso di fronte a te e le braccia rilassate lungo i fianchi sposta la testa lateralmente mentre espiri.

Torna alla posizione neutrale inspirando e poi espirando piega di nuovo lateralmente la testa dallo stesso lato: noterai che man mano riuscirai a scendere più in giù verso la spalla.

Ripeti 10 volte per lato. Attenzione: non piegare mai la testa in basso ma solo lateralmente.

Secondo esercizio:

nella stessa posizione, porta in avanti il collo.

Allungalo per bene e poi ritorna indietro fino a toccare il muro dietro la tua nuca creando un piccolo doppio mento.

Anche in questo caso non piegare la testa in basso ma guarda dritto in avanti.

Esegui per 20 ripetizioni.

Terzo esercizio:

porta le mani sulle spalle e riscalda la zona per un minuto con movimenti circolari.

Poi inizia ad applicare pressione sia premendo con le dita e poi con i palmi, come se volessi “impastare”.

Puoi usare dell’olio da massaggio per far scivolare meglio le mani. Massaggia per 20 secondi per lato.

 

Ti ho fornito una serie di esercizi pratici, veloci ed efficaci.

Se le tue contratture non migliorano, o addirittura dovessero peggiorare, rivolgiti a un osteopata, un fisioterapista o ad un medico specialista.

 

Se soffri di bruxismo prova BruxRelax®, con magnesio, vitamine del complesso B4 estratti erbali utili per rilassare la muscolatura e combattere stress e ansia.

 

BIBLIOGRAFIA:

Gouw S, de Wijer A, Creugers NH, Kalaykova SI. Bruxism: Is There an Indication for Muscle-Stretching Exercises? Int J Prosthodont. 2017 Mar/Apr;30(2):123-132. doi: 10.11607/ijp.5082. PMID: 28267818. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28267818/

Bruxismo e il dolore dei muscoli masticatori

Dolore alla guancia

Il bruxismo sollecita diversi muscoli provocando contratture e dolori.

Ma quali sono i principali muscoli masticatori?

Sono 4 e molto importanti, scopri di più in questo articolo.

Bruxismo e masticazione:

Il bruxismo porta a serrare e digrignare i denti con forze molto elevate, spesso a causa di stress e ansie.

Infatti devi sapere che i muscoli masticatori sono molto forti e resistenti ma quando vengono sollecitati di continuo a causa del bruxismo iniziano ad affaticarsi e a diventare molto doloranti.

Per questo è bene conoscerli per capire dove si origina il dolore causato dal bruxismo.

Vediamo nel dettaglio quali sono questi muscoli adibiti alla masticazione.

I 4 muscoli masticatori:

I muscoli masticatori sono responsabili di tutti i movimenti della bocca: dell’apertura e chiusura, dei movimenti laterali e della protrusione e retrusione cioè quando spingiamo in avanti e indietro la mandibola, la bocca e le labbra.

Esatto, anche per dare un bel bacio servono i muscoli masticatori!

1. Massetere:

il massetere è il muscolo più forte della nostra bocca, oltre ad essere uno dei più potenti di tutto il corpo.

Viene chiamato infatti il “quadricipite” della bocca ed è responsabile della forza che applichiamo durante la triturazione del cibo ed è sempre coinvolto durante il bruxismo, sia quando serriamo i denti sia quando digrigniamo.

Il massetere si trova in corrispondenza delle nostre guance, ha una forma rettangolare ed è corto e spesso.

È costituito da due fasci che si incrociano ad X: un fascio superficiale ed uno profondo che partono dall’arco zigomatico e si innestano saldamente nella mandibola.

Se infiammato causa dolori al sopracciglio, alla mandibola, all’orecchio interno, all’ articolazione temporo-mandibolare (o ATM).

Clicca qui per scoprire come massaggiarlo.

2. Muscolo Temporale:

il muscolo temporale è facilmente individuabile, basta poggiare le dita ai lati della testa, sopra le orecchie all’altezza della fronte e masticare: sentirai questo muscolo rigonfiarsi sotto le tue dita.

Ha una forma a ventaglio, si origina nella fossa temporale del cranio e arriva ad inserirsi sulla mandibola grazie ad un robusto tendine.

Il muscolo temporale è responsabile del sollevamento della mandibola e della retrusione, cioè riporta la mandibola indietro alla sua normale posizione dopo la protrusione.

Inoltre quando si contrae solo da un lato è coinvolto nei movimenti laterali della mandibola.

Se infiammato causa dolori alle tempie con mal di testa ed emicranie, dolori all’orecchio, acufeni, sensazione di orecchio tappato, dolori alla mandibola, dolori al collo.

Clicca qui per scoprire come massaggiarlo.

3. Muscolo Pterigoideo esterno o laterale:

è un muscolo più interno, a forma piramidale che congiunge la mandibola al cranio.

Per trovarlo segui con un dito l’arcata superiore e dopo i molari trovai questo piccolo muscolo, sentendo sicuramente molto dolore premendo.

Se infiammato causa dolori alle guance e ai denti molari, con frequenti mal di testa e disturbi del sonno.

Clicca qui per scoprire come massaggiarlo.

4. Muscolo Pterigoideo interno o mediale:

ha una forma simile a quella del massetere però più piccolo e meno spesso.

È il primo muscolo coinvolto nella chiusura della bocca e se infiammato porta a dolori alle guance e ai denti molari, a frequenti mal di testa e disturbi del sonno.

Muscoli di collo, spalle e schiena:

Durante la masticazione sono fondamentali anche i muscoli del collo che da stabilizzano la testa e il tratto cervicale.

Con il bruxismo anche questi muscoli vengono iper-sollecitati e la contrattura si estende ai muscoli del trapezio coinvolgendo le spalle, le scapole e la schiena.

Clicca qui per scoprire come massaggiare collo, testa e spalle.

 

Se soffri di bruxismo prova BruxRelax®, con magnesio, vitamine del complesso B4 estratti erbali utili per rilassare la muscolatura e combattere stress e ansia.

 

BIBLIOGRAFIA:

Costa YM, Ariji Y, Ferreira DMAO, Bonjardim LR, Conti PCR, Ariji E, Svensson P. Muscle hardness and masticatory myofascial pain: Assessment and clinical relevance. J Oral Rehabil. 2018 Aug;45(8):640-646. doi: 10.1111/joor.12644. Epub 2018 May 28. PMID: 29745983. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29745983/

Lavigne GJ, Khoury S, Abe S, Yamaguchi T, Raphael K. Bruxism physiology and pathology: an overview for clinicians. J Oral Rehabil. 2008 Jul;35(7):476-94. doi: 10.1111/j.1365-2842.2008.01881.x. PMID: 18557915. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18557915/

Gouw S, de Wijer A, Creugers NH, Kalaykova SI. Bruxism: Is There an Indication for Muscle-Stretching Exercises? Int J Prosthodont. 2017 Mar/Apr;30(2):123-132. doi: 10.11607/ijp.5082. PMID: 28267818. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28267818/

Bruxismo e il dolore all’articolazione della mandibola

Bruxismo e dolore alla mandibola

A causa del bruxismo potresti soffrire di disfunzioni all’articolazione temporo mandibolare.

Cosa sono queste disfunzioni?

L’ Articolazione Temporo Mandibolare (o ATM) è situata davanti alle orecchie e collega la mandibola alla parte superiore del cranio.

Le Disfunzioni Temporo-Mandibolari (o DTM) si riferiscono a tutti i disturbi dell’articolazione e delle zone vicine: mandibola, muscoli masticatori, denti, viso e collo.

A cosa sono dovute?

Le cause delle DTM

Molte cause sono sconosciute o ancora non ben dimostrate.

Le cause principali delle disfunzioni:

  • bruxismo: che causa forti pressioni sull’articolazione e sulle strutture vicine;
  • forme di artriti articolari;
  • postura errata: tenendo per molto tempo la testa in avanti (guardan;do lo smartphone o il PC);
  • malocclusioni e apparecchi ortodontici;
  • stress, mancanza di sonno o dieta inadeguata.

Come faccio a riconoscere se ho problemi alla mia articolazione?

Sintomi delle disfunzioni temporo mandibolari

Ecco i sintomi principali:

  • dolore ai muscoli masticatori, del viso e del collo;
  • difficoltà nel mordere o masticare;
  • dolori alle orecchie con possibili acufeni e riduzione dell’udito;
  • clic e rumori all’apertura della bocca;
  • blocco della mandibola o difficoltà ad aprire e chiudere la bocca;
  • dolore alle tempie e mal di testa.

Come posso ridurre questi dolori e fastidi?

Trattamento delle DTM

Le DTM sono piuttosto comuni e nella maggior parte dei casi sono transitorie e non lasciano particolari conseguenze.

Se però i sintomi persistono ecco cosa puoi fare:

  • utilizzare farmaci antidolorifici e antiinfiammatori da banco per ridurne il dolore:
  • Indossare il bite per scaricare le tensioni dovute al bruxismo:
  • assumere integratori alimentari con magnesio per aiutare la funzione muscolare e ridurre le contratture che causano dolore;
  • rilassare la muscolatura con degli auto-massaggi ogni giorno;
  • evitare tutte quelle azioni che causano i sintomi come sbadigliare, masticare cibi duri, gomme da masticare;
  • tenere sotto controllo lo stress;
  • mantenere una buona postura: soprattutto se lavori per molto tempo al computer cerca di fare delle pause almeno ogni ora allungando bene i muscoli e non portare la testa in avanti quando lavori;
  • applicare o del ghiaccio o un panno caldo sulla zona dolorante.

Per trattare i casi più gravi di ATM è importante rivolgersi ad uno specialista, un gnatologo o un otorinolaringoiatra (ORL) che ti possa proporre il percorso più adatto.

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BIBLIOGRAFIA:

Tanaka E, Detamore MS, Mercuri LG. Degenerative disorders of the temporomandibular joint: etiology, diagnosis, and treatment. J Dent Res. 2008 Apr;87(4):296-307. doi: 10.1177/154405910808700406. PMID: 18362309. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18362309/

A.D.A.M. Medical Encyclopedia. (2018, February 5). TMJ disorders. Retrieved August 18, 2020. https://medlineplus.gov/ency/article/001227.htm

Castrillon EE, Exposto FG. Sleep Bruxism and Pain. Dent Clin North Am. 2018 Oct;62(4):657-663. doi: 10.1016/j.cden.2018.06.003. Epub 2018 Aug 14. PMID: 30189988. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30189988/

Bruxismo e abfrazioni: quando i denti si danneggiano

Bruxismo e abfrazioni

Sapevi che il bruxismo può far “invecchiare” precocemente i tuoi denti?

Il bruxismo infatti crea pressioni elevate sui tuoi denti causando molti danni

In questo articolo ti spiegherò cosa sono le abfrazioni e come ridurne gli effetti.

Abfrazioni: cosa sono e come riconoscerle

Le abfrazioni dentali sono tra i più comuni problemi dentali.

Sono delle lesioni create dalla perdita patologica di tessuto dentario sul lato esterno del dente, in particolare sul colletto, a forma di una tacchetta a “V”.

Le abrfrazioni intaccano lo smalto e la dentina e possono arrivare fino alla radice del dente.

Le abfrazioni provocano sensibilità dentale fastidiosa e dolorosa oltre ad essere antiestetiche.

Le lesioni sono inoltre una sede di accumulo per la placca che predispongono all’insorgenza di carie.

Ma vediamo perché insorgono.

Abfrazioni e bruxismo: perché sono collegati

L’abfrazione è causata dalla pressione applicati ai denti masticando, serrando o digrignando i denti.

Le forze dei muscoli masticatori esercitano un forte stress sui denti vicino al bordo gengivale e provocano il cedimento dello smalto.

Per questo il bruxismo è una delle cause principali perché le lesioni si verificano a seguito delle pressioni esercitate sui denti quando si toccano.

Digrignare o serrare i denti durante il bruxismo causa una pressione eccessiva sui denti e sull’articolazione temporo mandibolare che può superare i 100kg!

Anche alcuni nostri comportamenti errati possono anticiparne l’insorgenza: ad esempio spazzolare i denti con uno spazzolino troppo duro, con troppa pressione o usando il filo interdentale nel modo scorretto.

Cosa posso fare per evitare queste lesioni? I rimedi per evitare le abfrazioni

Essendo il bruxismo una causa primaria per queste lesioni utilizza il bite ogni notte per attutire le pressioni sui denti.

Tieni sotto controllo il bruxismo usando le strategie che trovi nel blog di BruxRelax© ad esempio riducendo ansia e stress e con gli auto-massaggi dei muscoli masticatori contratti.

È importante anche spazzolare i denti in modo corretto, usando spazzolini a setole morbide e applicando una pressione non eccessiva

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BIBLIOGRAFIA:

Lyons K. Aetiology of abfraction lesions. N Z Dent J. 2001 Sep;97(429):93-8. PMID: 11695152. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11695152/

Slavicek R, Sato S. Bruxismus als Stressbewältigungsfunktion des Kauorgans [Bruxism–a function of the masticatory organ to cope with stress]. Wien Med Wochenschr. 2004 Dec;154(23-24):584-9. German. doi: 10.1007/s10354-004-0129-1. PMID: 15675433.  https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15675433/

 

La migliore posizione per dormire per chi soffre di bruxismo

Migliore posizione per dormire

Hai mai pensato che la posizione con cui dormi può influire sul tuo bruxismo?

In questo articolo scoprirai il perché

Scommetto che non hai mai dato troppa importanza alla posizione con cui dormi eppure potrebbe incidere direttamente sul tuo bruxismo!

Se ci pensi bene dormiamo in media 6-8 ore a notte e la posizione che assumiamo ha degli effetti su tutto il nostro organismo.

Incide infatti sulla nostra colonna vertebrale, sulla postura, sulla pressione sanguigna, sulla respirazione, sulla digestione ma anche sui nostri muscoli, in particolare quelli masticatori.

Se soffri di bruxismo e segui il blog di BruxRelax©, saprai che il nostro punto dolente è la mandibola sempre contratta.

Se dormiamo in posizione prona a pancia in giù o di lato schiacciamo il viso contro il cuscino, sollecitando ulteriormente i muscoli masticatori.

La pressione applicata per diverse ore porta ad uno sbilanciamento dell’articolazione temporo-mandibolare, già provata dal bruxismo.

Invece, la nostra mandibola deve essere libera di muoversi e trovarsi sempre in uno stato rilassato.

Pertanto la posizione ideale da assumere è quella supina, a pancia in su,  o di lato ma con il viso rivolto sempre verso l’alto per non schiacciarlo sul cuscino.

Perché è consigliata la posizione supina?

Dormire sulla schiena imita la postura eretta invece dormire sullo stomaco è come avere il volto girato in una direzione per ore mentre si è seduti o in piedi.

Ciò può causare tensioni e dolori anche se, all’apparenza, questa posizione sembra essere maggiormente distensiva e rilassante.

Inoltre la posizione supina favorisce la cosiddetta deglutizione spontanea che altrimenti sarebbe ostacolata.

Dormire sulla schiena non sembra essere molto popolare: solo il 10% della popolazione, e quindi di noi bruxisti, dorme con la pancia rivolta verso il soffitto!

Quindi cosa posso fare?

Consigli pratici per dormire correttamente

Se per anni hai dormito nel modo scorretto non sarà facile all’inizio modificare la tua posizione perciò segui questi semplici passi graduali:

  1. Presta attenzione e prendi consapevolezza della tua posizione a letto. Qual è la tua preferita?
  2. Inizia ad addormentarti sempre in posizione supina.
  3. Quando ti risvegli durante la notte fai caso alla posizione che tendi ad assumere e correggila.
  4. Sii paziente: le buone abitudini si apprendono con gradualità e costanza!

Inizia a modificare il modo in cui dormi e scrivimi se hai avuto dei miglioramenti.

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Stress e bruxismo: 7 consigli pratici per combatterli

Sorridere il rimedio contro lo stress

Hai notato che nei periodi di maggiore stress emotivo il tuo bruxismo aumenta?

C’è un motivo: il bruxismo è strettamente collegato ai tuoi livelli di stress!

Scopriamo quindi cos’è lo stress e come ridurlo

Cos’è lo stress

Lo stress è in realtà una risposta ancestrale senza la quale la specie umana si sarebbe estinta migliaia di anni fa.

Infatti di fronte a possibili minacce il nostro corpo reagisce liberando adrenalina e noradrenalina che innescando la cosiddetta reazione di “attacco o fuga” in caso di pericoli.

Ma per fortuna noi non dobbiamo più combattere contro belve selvatiche e rintanarci nelle caverne!

Il problema dello stress della vita moderna è la sua cronicità: pressioni lavorative, obblighi famigliari, impegni che si accumulano e ci espongono al cosiddetto stress negativo o distress.

Lo stress come reazione normale e fisiologica dovrebbe avere breve durata mentre lo stress cronico brucia le nostre riserve energetiche fisiche e mentali lentamente facendoci sentire alla fine stanchi e “svuotati”.

Purtroppo viviamo in una società dove lo stress fa oramai parte della nostra quotidianità.

Anzi, nell’immaginario comune chi è stressato è una persona produttiva e laboriosa ed è quasi un indice del successo raggiunto.

Invece dobbiamo riconoscere che lo stress cronico è un killer silenzioso e nel lungo periodo non è sostenibile dal nostro organismo il quale, prima o poi, ci invierà segnali di allarme più o meno seri.

Ecco quindi 7 consigli pratici per ridurre lo stress fin da subito!

Consiglio n.1


Dai priorità agli impegni più importanti e di valore e riduci tutte le incombenze che risucchiano solo tempo prezioso

 

Consiglio n.2

La sera leggi un buon libro, scegli il genere che preferisci e che ti aiuti a rilassarti

 

Consiglio n.3

Incontra i tuoi amici: stare con le persone con cui stai bene è un potente “anti-stess”

 

Consiglio n.4

Pratica la meditazione per aumentare la consapevolezza e l’attenzione su ciò che per te è più importante

 

Consiglio n.5

Fai delle lunghe passeggiate nella natura, i tuoi livelli di stress e cortisolo caleranno rapidamente

 

Consiglio n.6

Trova dei momenti di relax solo per te: scegli ciò che ti piace fare e dedicati dei momenti speciali

 

Consiglio n. 7

Fai allungamenti muscolari, soprattutto dei muscoli di viso, collo e schiena: in questo modo ridurrai le somatizzazioni muscolo-tensive causate dallo stress

Segui questi 7 consigli e beneficerai di una riduzione di stress e bruxismo!

 

Prova anche BruxRelax© il primo integratore specifico contro il bruxismo, con magnesio, vitamine del gruppo B, e un complesso naturale di ben 4 piante, per agire sia sulle cause che sugli effetti di questo disturbo.

 

Bibliografia:

Cuccia AM. Eziologia del bruxismo notturno: una revisione della letteratura [Etiology of sleep bruxism: a review of the literature]. Recenti Prog Med. 2008 Jun;99(6):322-8. Italian. PMID: 18710065. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18710065/

Wiland, Piotr Wieckiewicz, Mieszko Paradowska-Stolarz, Anna Wieckiewicz, Wlodzimierz 2014 2014/07/13 Psychosocial Aspects of Bruxism: The Most Paramount Factor Influencing Teeth Grinding 469187 2014 – BioMed Research International Hindawi Publishing Corporation https://www.hindawi.com/journals/bmri/2014/469187/