Mal di testa e Bruxismo: 5 consigli per ridurre il dolore

Mal di testa e riposo a letto

Il bruxismo può essere una delle cause principali del mal di testa.

Scopri come riconoscerlo e come alleviarne il dolore.

Perché il bruxismo causa mal di testa?

Il bruxismo è un disturbo che porta a serrare o digrignare i denti con forza che colpisce sia adulti che bambini.

La contrazione dei muscoli masticatori crea tensione in tutta l’area della bocca e del viso, con notevoli pressioni esercitate anche sull’articolazione temporomandibolare.

Questa tensione muscolare parte dall’area adibita alla masticazione, coinvolgendo il massetere e i muscoli della mandibola, per poi irradiarsi anche alle tempie e al muscolo temporale, anch’esso molto sollecitato dal bruxismo.

Come posso riconoscere il mal di testa da bruxismo?

Mal di testa causato dal bruxismo, le caratteristiche

Il bruxismo causa una cefalea chiamata muscolo-tensiva: cioè dovuta all’eccessiva contrazione e all’infiammazione muscolare.

La cefalea muscolo-tensiva crea un senso di oppressione difficile da contrastare in quanto a volte persino i classici antinfiammatori possono non bastare.

Il mal di testa da bruxismo spesso parte da un dolore alle tempie e si irradia ai muscoli occipitali, alla base del cranio, poi ai muscoli cervicali e a quelli di spalle e della schiena.

Perciò se al risveglio senti un cerchio alla testa e una rigidità muscolare diffusa in tutta la parte superiore del corpo che arriva fino alla schiena, probabilmente il tuo mal di testa è dovuto al bruxismo.

Ho proprio questo tipo di mal di testa, cosa posso fare?

Mal di testa: cosa fare per ridurre il dolore

Ecco 5 consigli per alleviare il tuo mal di testa!

Il primo consiglio è diagnosticare il bruxismo se non sei ancora consapevole di digrignare o serrare i denti. Puoi anche effettuare il nostro test per poi prenotare una visita da un dentista gnatologo.

Il secondo consiglio è di utilizzare un bite ogni notte per attutire e scaricare le pressioni che si generano a causa del bruxismo.

Il terzo consiglio è di praticare regolarmente degli automassaggi che possano aiutarti ad allentare la contrattura muscolare e l’infiammazione e il dolore che ne deriva.

Io li trovo particolarmente efficaci se svolti la sera poco prima di andare a dormire oppure al risveglio per rilassare subito la muscolatura contratta durante la notte.

Ne blog trovi gli automassaggi base, le tecniche avanzate, gli esercizi  per collo, testa e spalle oltre che stretching per la lingua.

Il quarto consiglio è quello di andare ad agire sulla vera causa del bruxismo ovvero su ansia, stress e tensioni emotive.

Il bruxismo è un’espressione delle nostre emozioni più profonde, infatti è dimostrato quanto questo disturbo peggiori a seguito di eventi particolarmente stressanti.

Può esserti utile una passeggiata nella natura, delle profonde respirazioni diaframmatiche, la meditazione, fare lo sport che più ti piace, frequentare le persone con cui stai bene.

Sono solo alcune delle azioni che puoi svolgere oggi stesso per iniziare ad alleviare il tuo bruxismo e ridurre lo stress.

Il quinto e ultimo consiglio è quello di assumere regolarmente l’integratore che ho formulato per chi soffre di bruxismo come te, il BRUXRelax.

 

PLUS: per dormire meglio e ridurre il bruxismo puoi provare BruxRelax Night Formula con la forza di 4 piante, doppio sale di magnesio e vitamine del gruppo B.

Per ridurre invece stress e ansia puoi provare BruxRelax Day Formula: non causa sonnolenza e rilassa con dolcezza.

 

BIBLIOGRAFIA:

Demjaha G, Kapusevska B, Pejkovska-Shahpaska B. Bruxism Unconscious Oral Habit in Everyday Life. Open Access Maced J Med Sci. 2019 Mar 14;7(5):876-881. doi: 10.3889/oamjms.2019.196. PMID: 30962854; PMCID: PMC6447347. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30962854/

Matusz K, Maciejewska-Szaniec Z, Gredes T, Pobudek-Radzikowska M, Glapiński M, Górna N, Przystańska A. Common therapeutic approaches in sleep and awake bruxism – an overview. Neurol Neurochir Pol. 2022;56(6):455-463. doi: 10.5603/PJNNS.a2022.0073. Epub 2022 Nov 29. PMID: 36444852. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36444852/

Una ricetta per la cena facile, veloce e leggera per dormire meglio (e ridurre il bruxismo)

Cous Cous di Farro

Cari lettori,

la nostra cena influenza direttamente la qualità del sonno.

La mattina successiva sentirai subito se hai esagerato con le porzioni o hai scelto i cibi sbagliati!

Questo perché durante la notte la funzione digestiva si riduce e avere la pancia piena aumenta i livelli di stress, aumenta la temperatura corporea facendoci dormire poco e male.

Ma quindi cosa è meglio mangiare?

Innanzitutto ti consiglio di leggere questo articolo, per avere qualche idea.

Poi potresti cucinare questo delizioso piatto serale, facile da preparare e soprattutto garantito per avere un buon sonno ristoratore.

Cous cous di farro con pomodorini, melanzane e feta greca

Ingredienti (per 2 persone):

• 120 g di cous cous di farro
• 1 melanzana
• 10 pomodorini gialli e rossi
• 100 g di feta greca
• Olio extravergine d’oliva q.b.
• Sale q.b.
• Pepe nero macinato q.b.
• Basilico fresco q.b.

Procedimento:

  • Porta a ebollizione 120 ml di acqua con un pizzico di sale e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva.
  • Versa l’acqua bollente sul cous cous di farro in una ciotola capiente, copri con un coperchio o con pellicola trasparente e lascia riposare per circa 5 minuti.
  • Dopo 5 minuti, sgrana il cous cous aiutandoti con una forchetta e lascialo raffreddare. Nel frattempo procedi a preparare le verdure.
  • Dopo averle lavate, taglia la melanzana a cubetti e i pomodorini in quattro. In una padella scalda 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, aggiungi le melanzane a cubetti e cuoci per circa 10 minuti, finché risulteranno dorate e morbide.
  • Aggiungi i pomodorini e il basilico. Aggiusta di sale e pepe e cuoci per altri 10 minuti, mescolando di tanto in tanto.
    Trita finemente la feta greca, oppure tagliala a cubetti.
  • In una ciotola unisci il cous cous sgranato, le verdure cotte e la feta.
  • Mescola e aggiusta di sale e pepe nero.
    Aggiungi delle foglie di basilico fresco per dare freschezza al piatto.

Non mi resta che augurarti buon appetito!

 

PLUS: per dormire meglio e ridurre il bruxismo puoi provare BruxRelax Night Formula con la forza di 4 piante, doppio sale di magnesio e vitamine del gruppo B.

Per ridurre invece stress e ansia puoi provare BruxRelax Day Formula: non causa sonnolenza e rilassa con dolcezza.

Soffri di stress e stanchezza? Aumenta la tua energia in 1 minuto!

Rimedio per aumentare la propria energia

Ti senti spesso sopraffatto dallo stress e dalle responsabilità?

Non sei solo! Infatti, l’85% degli italiani ha riscontrato sintomi di stress e il 20% dei lavoratori è a rischio burnout…  una vera e propria epidemia.

Le cause

Il continuo accumulo di tensione può aumentare i livelli di cortisolo nel sangue fino al 40%, un vero nemico del nostro benessere.

Il bruxismo, ovvero digrignare o serrare i denti, è un segnale di questo stress che spesso ignoriamo.

Ma è proprio questo gesto inconscio che provoca dolore alla mandibola e peggiora la qualità del sonno.

A causa di questa tensione continua, chi soffre di stress e bruxismo, si sente spesso stanco e privo di energia.

Una soluzione rapida

Ci sono giorni in cui desidereremmo solo un’intera giornata di relax in una spa (anche se sarebbe bello!), ma se gli impegni non te lo permettono c’è una soluzione rapida e potente: il Fire Breathing!

Basta un piccolo esercizio di respirazione per ridurre rapidamente i sintomi dello stress. Ecco tutti i benefici:

 

Puoi far diventare il Fire Breathing parte della tua routine così da notare una differenza tangibile nel tuo benessere generale.

Tutto ciò che ti chiedo è un piccolo impegno per sentirsi più calmi, meno ansiosi e con più energia.

Come funziona il Fire Breathing

 

 

Il Fire Breathing è una tecnica semplice ma estremamente efficace.

È un esercizio che stimola il flusso di energia al cervello, riduce lo stress e migliora la concentrazione in pochi secondi.

Ecco come si fa:

  1. Inizia inspirando profondamente dal naso, sentendo l’espansione dell’addome.
  2. Senza fermarti, espira con forza sempre dal naso, contraendo i muscoli addominali.
  3. Continua per alcuni respiri, mantenendo la durata di inspirazioni ed espirazioni uguale.
  4. Ora accelera il ritmo: le espirazioni devono essere potenti e rumorose.
  5. Ripeti il ciclo per 30 secondi.

Questa tecnica attiva il sistema nervoso parasimpatico, aiutandoti a calmare la mente e recuperare energia in tempi record. È il tuo strumento segreto contro la tensione quotidiana!

Prova ora la respirazione di fuoco. Bastano 30 secondi per trasformare il tuo stato mentale e riprendere il controllo della tua giornata. Ti sentirai più leggero, pronto a gestire lo stress e ad affrontare con energia le sfide quotidiane.

Se invece hai necessità di rilassarti in pochi minuti, clicca qui per leggere l’articolo sul Box Breathing.

PLUS: per dormire meglio e ridurre il bruxismo puoi provare BruxRelax Night Formula con la forza di 4 piante, doppio sale di magnesio e vitamine del gruppo B.

Per ridurre invece stress e ansia puoi provare BruxRelax Day Formula: non causa sonnolenza e rilassa con dolcezza.

 

BIBLIOGRAFIA:

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2018/11/07/lo-stress-e-unepidemia-oggi-la-giornata-mondiale_e7dd302d-c96d-4ca7-aa01-a7969d2ee3d7.html

Boyadzhieva A, Kayhan E. Keeping the Breath in Mind: Respiration, Neural Oscillations, and the Free Energy Principle. Front Neurosci. 2021 Jun 29;15:647579. doi: 10.3389/fnins.2021.647579. PMID: 34267621; PMCID: PMC8275985. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34267621/

Come ridurre rapidamente lo stress (e il bruxismo)

Come ridurre lo stress

Da bruxista incallito percepisco subito la tensione alla mandibola man mano che lo stress aumenta durante la giornata.

E’ un riflesso automatico del corpo contro cui spesso ci sentiamo impotenti.

I muscoli del viso ma anche del collo e delle spalle si irrigidiscono ed è difficile riportarli in uno stato di rilassamento.

Per questo voglio svelarti un metodo molto utile per diminuire rapidamente i tuoi livelli di stress, ansia e bruxismo.

Si chiama Box Breathing ed è una tecnica di respirazione che offre numerosi benefici per la salute fisica e mentale.

Quali sono i vantaggi?

Voglio elencarti i vari vantaggi di questa pratica con un’immagine riassuntiva così da spronarti ad utilizzarla quanto più spesso possibile.

I benefici quindi sono numerosi e importanti: non solo riduce stress, ansia e di conseguenza il bruxismo, ma gli studi evidenziano come possa migliorare il sonno, abbassare la pressione arteriosa, migliorare l’attività mentale e molto altro.

Perché funziona?

Semplice! Quando siamo stressati abbiamo il nostro sistema simpatico attivato con la reazione di lotta/fuga associata a tutti gli ormoni dello stress: adrenalina, noradrenalina e cortisolo.

Per diminuire lo stress dobbiamo invece indurre il nostro corpo in uno stato di relax attivando il sistema parasimpatico.

Il modo migliore per farlo è attraverso una respirazione controllata che agisca con efficacia sul sistema nervoso.

Come fare la Box Breathing?

 

  1. Sdraiati sulla schiena oppure siediti nella posizione che ritieni più comoda.
  2. Respira attraverso il naso e conta mentalmente fino a 4
  3. Trattieni il respiro contando sempre fino a 4
  4. Espira lentamente di nuovo contando lentamente fino a 4
  5. Trattieni infine il respiro per altri 4 secondi per chiudere il ciclo

Ripeti per 3/4 volte o per il tempo che senti sia necessario.

Dopo aver finito sentirai una differenza notevole, con i muscoli meno tesi e la mente più lucida, calma e focalizzata.

Conclusioni

La Box Breathing è una tecnica semplice ma potente che offre una vasta gamma di benefici per la salute.

Praticarla richiede solo pochi minuti ed è flessibile: usala in caso di stress eccessivo oppure come abitudine quotidiana prima di andare a dormire.

A proposito di sonno e bruxismo: per aumentare l’effetto della respirazione Box Breathing puoi associare l’integratore BruxRelax Night Formula.

In caso di stress e ansia durante il giorno puoi invece provare BruxRelax Day Formula.

Se invece ti senti spesso con le batterie scariche, clicca qui per scoprire come aumentare in 1 minuto energia e vigore.

 

Bibliografia:

Balban MY, Neri E, Kogon MM, Weed L, Nouriani B, Jo B, Holl G, Zeitzer JM, Spiegel D, Huberman AD. Brief structured respiration practices enhance mood and reduce physiological arousal. Cell Rep Med. 2023 Jan 17;4(1):100895. doi: 10.1016/j.xcrm.2022.100895. Epub 2023 Jan 10. PMID: 36630953; PMCID: PMC9873947. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36630953/

Il Legame Mente, Corpo e Bruxismo

Meditazione, stress e bruxismo

Sapevi che la nostra mente influenza direttamente il nostro corpo?

Questo perché la psiche umana e il nostro sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario sono strettamente collegati tra loro e i nostri pensieri e comportamenti si ripercuotono su tutto l’organismo.

Negli ultimi anni è diventata sempre più importante una branca della scienza chiamata PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia), che si occupa proprio di questi stretti collegamenti.

Mente e corpo rappresentano un insieme indivisibile, infatti possiamo dire che “la mente è in ogni cellula del nostro corpo”.

Se provi un’emozione negativa come l’ansia o la paura, trasformerai un qualcosa che di per sé non è fisico, solo mentale, in qualcosa che ha una dimensione fisica, che esiste realmente: produrrai adrenalina, l’ormone dello stress.

Quindi a seguito di un qualsiasi evento, negativo o positivo, verranno rilasciati dei mediatori in grado di produrre una risposta nel tuo corpo.

In uno stato di ansia o stress cronico, verranno rilasciati mediatori responsabili dell’infiammazione, un killer silenzioso responsabile delle maggior parte delle malattie croniche.

Iniziamo quindi a capire che dobbiamo curare la comunicazione tra corpo e mente, tra pensieri e stati d’animo e gli effetti che avranno nel lungo periodo.

Cosa c’entra tutto ciò con il bruxismo?

La vita moderna fatta di alienazione, aggressività, ansia, stress, inadeguatezza e paure, fa allontanare mente e corpo.

Jon Kabat-Zinn, il primo medico che ha utilizzato la mindfulness nella pratica clinica, definiva lo stress in questo modo: “Lo stress non è altro che essere con il corpo in un luogo e con la mente in un altro”.

Sintomi comuni come il nostro bruxismo o il reflusso gastro-esofageo, la sindrome del colon irritabile, sono spiegabili infatti solo pensando ai loro legami con gli eventi emotivi della nostra vita.

Sono tutti “disturbi funzionali”, cioè non vi sono veri e propri disturbi organici: se ci sottoponiamo ad una serie di esami clinici, saranno tutti assolutamente positivi.

Eppure non riusciamo a capire come mai continuiamo a non stare bene.

Per questo ti consiglio di prenderti cura dei tuoi pensieri, perché da questi ne derivano i tuoi stati d’animo, dai quali si produrranno dei neurotrasmettitori, in grado di creare delle risposte più o meno severe sul tuo corpo.

Tra le quali c’è appunto il bruxismo, che si manifesta proprio nei soggetti più predisposti.

Se soffri di bruxismo puoi provare BruxRelax©, il primo integratore alimentare con una formula studiata per contrastare le cause e gli effetti del bruxismo, inoltre facilita anche il sonno!

BruxRelax®, con magnesio, vitamine del complesso B4 estratti erbali utili per rilassare la muscolatura e combattere stress e ansia.

 

BIBLIOGRAFIA:

França K, Lotti TM. Psycho-Neuro-Endocrine-Immunology: A Psychobiological Concept. Adv Exp Med Biol. 2017;996:123-134. doi: 10.1007/978-3-319-56017-5_11. PMID: 29124696. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29124696/ 

Il buon sonno si prepara dal mattino: 16 piccole abitudini per dormire felici

Come dormire meglio

Se ti svegli già stanco e spossato, è il segno che l’ennesima notte non è andata bene.

Se hai un cattivo rapporto con il sonno ti svelo un segreto: è fin dal mattino che si gettano le basi per un buon sonno!

In questo articolo ti parlerò di abitudini testate “sul campo” che puoi adottare anche tu.

Attenzione: ogni persona è diversa; abbiamo diversi orari, diversi lavori ma in linea di massima questi consigli si possono adattare a ciascuno di noi.

Nello scorso articolo abbiamo parlato degli effetti della carenza di sonno sul lavoro.

Costruiamo ora un’ipotetica giornata ideale e inseriamo le nostre nuove abitudini.

La tua giornata: cosa fare e cosa evitare.

Il mio scopo non è darti pochi consigli utili che puoi applicare regolarmente per diminuire il tuo bruxismo e migliorare la qualità sonno.

6.30. Sveglia.

Non indugiare tra le coperte, anche se vorresti dormire un altro po’ per recuperare la nottataccia.

6.35. Bevi un bicchiere d’acqua.

Sebbene il nostro primo istinto sia prendere un bel caffè per svegliarci, non è una buona idea. Il caffè a stomaco vuoto è uno shock per il nostro organismo e altera l’assetto ormonale per tutto il resto della giornata. Al mattino abbiamo infatti i più alti livelli di cortisolo e la caffeina tende a interferire con la produzione di questo ormone. Il corpo produrrà meno quantità di cortisolo e si affiderà di più alla caffeina. In più il caffè è diuretico e ti sei già disidratato durante le ore notturne.

6.40 Doccia

Fai una doccia per svegliarti, fredda per i più coraggiosi. Vedrai che il tuo cervello inizierà a essere molto più lucido, anche senza la caffeina.

H 6.55 Esponiti al sole

Finita la doccia esponiti al sole. Che sia estate o inverno, che sia soleggiato o nuvoloso, i raggi solari filtrano comunque. Questo passaggio è fondamentale perché più luce colpisce la tua retina al mattino, più stai predisponendo il tuo corpo al sonno notturno. Magari leggi un po’ o medita, non ascoltare subito le cattive notizie di radio e TG.

H 7.15 Colazione

Dedicaci il tempo necessario e visualizza, o ancora meglio scrivi, i tre obiettivi della giornata. Cosa è urgente, cosa è importante e cosa devi delegare o evitare di fare.

H 8.30 Al lavoro

Inizia la tua giornata, ma oggi ti senti diverso. Nonostante la nottataccia sei più rilassato, più lucido, meno scontroso e più focalizzato su cosa devi fare. Inizi subito ad affrontare il lavoro e gli obiettivi che ti sei prefissato senza social e distrazioni.

H 11.00 Pausa

Anche se bruxismo e caffè non vanno molto d’accordo sei nella prima parte della giornata. Puoi concederti un po’ di caffeina se lo desideri ma non mangiare dolci o snack raffinati. Il crollo del picco glicemico che seguirà ti farà sentire fiacco e poco lucido.

H 13.30 Pranzo

Non mangiare cibi grassi e pesanti ma prediligi cibi leggeri, sani, ricchi di vitamine e minerali per il tuo cervello. Se puoi esci, trascorri la pausa pranzo fuori dall’ufficio. Prenderai altro sole utile per la tua notte e ossigenerai corpo e mente dopo le ore passate in ufficio.

H 14.00 STOP alla caffeina

Questo è il consiglio più importante: non varcare questo limite. La caffeina resta in circolo fino a 5 ore dopo l’assunzione, noi invece vogliamo prepararci ad un sonno finalmente ristoratore.

H 18.30 Sport

Dedicati allo sport che desideri. Anche se praticato il pomeriggio, lo sport ad intensità moderata ti aiuterà a prendere sonno perché abbassa i livelli del tuo stress. Evita invece sport ad alta intensità la sera tardi perché aumenta i livelli di cortisolo.

H 20.00 Cena

La cena deve essere leggera e ricca di fibre per avere una digestione veloce e che non disturbi il sonno. Evita alcol, coca cola o altri eccitanti.

H 20.30 STOP agli schermi

Spegni TUTTI di casa tua. Che siano TV, tablet, smartphone, videogame, Netflix, PC etc. devi spegnere qualsiasi fonte di luce blu che penetra nella nostra retina e inibisce il segnale che il nostro cervello da al corpo per andare a dormire.

H 21.00 Doccia

Una doccia calda può aiutarti a rilassarti. Questo è il momento anche di prendere BRUXRelax©.

 H 21.30 Entra nel santuario del sonno

La tua camera da letto ti aspetta. Niente cellulari, niente TV, nessuna luce intensa. Solo luci calde per continuare a leggere se vuoi o parlare con il tuo partner. Occhio alla temperatura, la stanza deve essere fresca e secca.

H 21.45 Leggi un libro

I libri conciliano il sonno e sono tuoi alleati. Leggi ciò che ti piace e ti appassiona. Ricorda le nuove abitudini richiedono ricompense immediate per attecchire.

H 22.00 A dormire

Ricorda il bite, speni le luci e…buona notte. Domani ti aspetta una bellissima giornata.

Una piccola precisazione: all’inizio puoi sentirti a disagio con una nuova abitudine.

È normale, ogni volta che rispetti una nuova abitudine stai compiendo un passo verso la nuova persona che vuoi diventare.

Ecco un esempio personale: devo confessarti che ero dipendente dal caffè ma mi sono imposto di non assumere caffeina almeno dopo le 14.

Dopo alcuni giorni, ho iniziato a vedere me stesso semplicemente come il tipo di persona che non ha bisogno della caffeina il pomeriggio e da allora è stato più facile rispettare questa abitudine.

Le abitudini fanno questo: nel tempo plasmano la tua identità.

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Bruxismo, Lavoro e Insonnia: perché sono collegati

Bruuxismo, insonnia e lavoro

Caro bruxista,

al lavoro non rendi quanto vorresti? Potrebbe esserci un collegamento tra bruxismo, scasa qualità del sonno e rendimento sul lavoro.

Scopri di più nel nostro nuovo articolo

Bruxismo e disturbi del sonno

Il bruxismo è un movimento incontrollato e inconsapevole dei denti che avviene soprattutto durante le ore notturne.

È un meccanismo automatico del nostro corpo per creare una valvola di sfogo ad ansie, preoccupazioni e paure. Perciò il bruxismo è un’espressione psico-somatica che riflette il nostro livello di stress.

Solitamente chi è stressato o ansioso non ha un buon rapporto con il sonno e si stima che un terzo delle persone adulte dorme poco e male.

E in tutto ciò il bruxismo non dà una mano: disturba la fase II del sonno, è responsabile dei risvegli notturni e causa dolorose contratture muscolari che peggiorano la qualità del tuo sonno.

Ma come si collega tutto ciò al lavoro?

Sonno e giornata lavorativa

Una delle principali fonti di preoccupazioni è il lavoro. Siamo sempre alle prese con scadenze, lavoro arretrato e pressioni di ogni genere.

Hai mai pensato che le difficoltà che incontri in ambito lavorativo possano derivare direttamente dai disturbi del sonno?

E che, viceversa, lo stress del lavoro incida sul tuo bruxismo?

Trascuriamo spesso l’impatto che il sonno ha sulla nostra giornata. Chi soffre di privazione cronica del sonno ritiene che siano normali i suoi livelli di prestazione e i suoi comportamenti.

Ma la carenza di sonno può avere molteplici ripercussioni sulla tua carriera.

La corteccia prefrontale è l’area deputata al controllo di tutte le facoltà superiori: ragionamento, pianificazione, problem solving etc.

La cattiva notizia è che un’area estremante sensibile alla stanchezza e alla carenza di sonno.

Continua a leggere e forse otterrai una promozione!

Effetti della carenza di sonno sul lavoro:

  1. Produttività: il tuo cervello va al rallentatore quando non dormi. Avrai difficoltà a concentrarti e a memorizzare nuove informazioni. Sarai sempre alla ricerca di distrazioni: una sbirciatina ai social, una lettura alle news e così via. Sai perché ti comporti così? Perché il tuo cervello ha bisogno di queste distrazioni per restare sveglio.
  2. Creatività: il tuo cervello è in affanno e per questo cercherà di svolgere solo attività di routine, che richiedono meno energia. Tutto ciò che richiede inventiva e creatività necessitano invece di molta energia e impegno. Ecco perché fari il doppio della fatica per trovare nuove soluzioni ma con risultati mediocri.
  3. Umore: chi dorme poco e male ha livelli di cortisolo più elevati. Secondo la ricerca della University of California Berkeley, chi ha disturbi del sonno ha mediamente un livello di ansia del 30% superiore a chi dorme tra le 7 e le 9 ore a notte senza problemi. Ciò significa che avrai meno tolleranza nei confronti delle seccature quotidiane, sarai più irascibile e avrai anche problemi a rapportarti con i tuoi colleghi. Non sarai proprio un esempio di team building!
  4. Il capo non dorme? Cambia lavoro! Prova ad immaginare tutti gli effetti della carenza di sonno che ti ho descritto su un manager con responsabilità di leadership. Un capo scontroso, pigro, irascibile, incapace di controllarsi avrà effetti devastanti su tutta la sua squadra di lavoro.

In conclusione: cambia le tue priorità

Se hai difficoltà sul lavoro avrai maggiori preoccupazioni che ti causano ansia e stress. E, come abbiamo detto, tutto ciò incide sul tuo bruxismo e sul tuo sonno.

Al sonno è una necessità primaria e devi dare la giusta centralità alle ore di riposo notturno.

Gli antichi romani e greci avevano capito l’importanza del sonno al quale avevano anche dedicato un Dio: Ipno per i greci e Somnus per i romani.

Per la società moderna invece il sonno non è così importante anzi c’è chi ritiene sia un’inutile interruzione della propria produttività.

Anche se abbiamo visto come avvenga l’esatto opposto senza adeguato riposo.

Il bruxismo va di pari passo con i nostri comportamenti errati ed è per questo che nel blog di BRUXRelax dedichiamo molta attenzione al tema del riposo proprio perché le ore di sonno perse sono difficili da recuperare.

A proposito, ho scritto un articolo se vuoi sapere come comportarti durante la giornata per dormire meglio?

Se soffri di bruxismo puoi provare BruxRelax©, il primo integratore alimentare con una formula studiata per contrastare le cause e gli effetti del bruxismo, inoltre facilita anche il sonno!

BruxRelax®, con magnesio, vitamine del complesso B4 estratti erbali utili per rilassare la muscolatura e combattere stress e ansia.

Il bite del dentista: come viene realizzato?

Il bite per i denti

Il bruxismo consuma i tuoi denti perciò è importante usarlo ogni notte il bite.

Ma come viene realizzato?

In questo breve articolo ti spiego i passaggi fondamentali.

Bruxismo e bite: il miglior alleato dei tuoi denti

Per chi soffre di bruxismo il bite è un compagno di vita.

Le pressioni che si esercitano durante il serramento e il digrignamento dei denti creno dei danni irreversibili, perciò devi adottare l’abitudine di indossare il bite ogni notte.

Il bite realizzato dal dentista ovviamente è su misura: si parte dal calco dei tuoi denti e si va a realizzare su di esso il modello di prova in resina che verrà poi applicato per valutare i maggiori punti di contatto durante il serramento e lo spostamento laterale durante il digrignamento.

Questo viene evidenziato con la carta di occlusione che viene inserita tra le arcate dentali facendo svolgere diversi movimenti.

La carta rilascia un colore sul bite e in questo modo il dentista riesce a capire dove i denti toccano nel modo corretto e dove invece toccano troppo.

Il bite viene così modellato e modificato più volte fino a far combaciare in modo ottimale le arcate.

Il bite va poi testato a casa, c’è differenza tra provarlo per mezz’ora dal dentista o per intere notti. Per questo devi giudicare se il bite risulti troppo stretto o è troppo lento con pericolo che si stacchi durante la notte.

Inoltre, il bite non deve essere troppo ingombrante o allungarsi troppo dopo i molari per non causare reazioni riflesse di conati di vomito.

I primi tempi è importante un controllo frequente dal dentista per sistemare il bite e renderlo ancora più personalizzato.

Con il tempo invece sarà importante un controllo periodico per valutare lo stato di usura del bite e adattarlo di conseguenza.

Dopo un anno, il dentista valuterà se continuare con lo stesso bite o se troppo usurato sia il caso di sostituirlo con uno nuovo.

Quale bite scegliere?

Il bite su misura ha degli indubbi vantaggi, perché si adatta alla tua bocca e permette di avere un “morso” ottimale senza caricare troppo sulla articolazione temporo-mandibolare.

Essendo su misura, sentirai meno la sensazione di un “corpo estraneo” in bocca e sarai meno riluttante nell’indossarlo ogni notte.

Ovviamente ha un costo elevato e va controllato ad intervalli periodici.

Un’ottima soluzione possono essere i bite termo-modellabili, meno costosi e adattabili all’infinito alle tue arcate dentali.

Il lavoro di protezione è svolto con efficacia ed è sicuramente la scelta migliore rispetto a non utilizzare nulla, mettendo a rischio così la salute della tua bocca.

Qual è il tuo livello di stress? Scoprilo con questo Stress-Test

Test per sapere quanto sei stressato

Caro bruxista,

lo stress è una dei principali fattori scatenanti del bruxismo, che porta a serrare o a sfregare i denti con molta forza tra loro.

Tra gli effetti più comuni del bruxismo abbiamo: denti consumati e sensibili, contratture muscolari diffuse a testa, articolazione, collo, spalle, fratture dentali, acufeni etc

8 persone su 10 hanno sofferto di almeno un disturbo legato allo stress.

Lo stress cronico ed accumulato nel tempo, non porta solo al bruxismo ma può causare danni alla salute in genere provocando: ansia, tensioni, disturbi gastrointestinali, irritabilità, disturbi del sonno, aumento del consumo di caffè, tabacco, alcol, problemi cardiaci etc.

E’ importante quindi andare a ridurre lo stress con diverse tecniche che spiego nel mio blog

Ma qual è il tuo livello di stress? Compila il questionario per scoprirlo.

Scala per lo stress percepito

Le domande contenute in questa scala riguardano i tuoi sentimenti e pensieri durante l’ultimo mese.

Per ogni domanda, ti viene chiesto di indicare la tua risposta in base alla frequenza con cui ti sei sentito o hai pensato in un certo modo.

Per ogni domanda assegna un punteggio da 1 a 4:

 1= QUASI MAI          2= A VOLTE         3=ABBASTANZA SPESSO                 4= MOLTO SPESSO

A. Nell’ultimo mese, con che frequenza ti sei sentito fuori di te poiché è avvenuto qualcosa di inaspettato?
B. Nell’ultimo mese, con che frequenza hai avuto la sensazione di non essere in grado di avere il controllo sulle cose importanti della tua vita?
C. Nell’ultimo mese, con che frequenza ti sei sentito nervoso o “stressato”?
D. Nell’ultimo mese, con che frequenza ti sei sentito fiducioso sulle tue capacità di gestire i tuoi problemi personali?
E. Nell’ultimo mese, con che frequenza hai avuto la sensazione che le cose andassero esattamente come dicevi tu?
F. Nell’ultimo mese, con che frequenza hai avuto la sensazione di non riuscire a star dietro a tutte le cose che dovevi fare?
G. Nell’ultimo mese, con che frequenza hai avvertito di essere in grado di controllare ciò che ti irrita nella tua vita?
H. Nell’ultimo mese, con che frequenza hai sentito di padroneggiare la situazione?
I. Nell’ultimo mese, con che frequenza ti sei arrabbiato per cose che erano fuori dal tuo controllo?
L. Nell’ultimo mese, con che frequenza hai avuto la sensazione che le difficoltà si stavano accumulando a un punto tale per cui non potevi superarle?
Somma tutti punti e ottieni il punteggio finale.

Se il tuo punteggio è inferiore ai 20 punti, hai un’ottima capacità di gestire lo stress; non abbassare però la guardia perché periodi di maggiore pressione possono sempre presentarsi.

Se il tuo punteggio è superiore ai 20 punti, devi imparare a gestire lo stress e le tensioni che la vita ti presenta. Leggi gli articoli del blog e applica i consigli che trovi proprio sulla gestione dello stress.

Impara a lasciare andare le piccole cose sul lavoro, in famiglia o con gli amici, chiediti ogni volta: tra un anno mi ricorderò di questo evento particolare che oggi mi da tanto fastidio?

Spero questo semplice test ti sia stato utile per capire qual è il tuo livello di stress e per iniziare a lavorare per ridurlo in modo significativo.

 

BIBLIOGRAFIA:

Cohen S, Kamarck T, Mermelstein R. A global measure of perceived stress. J Health Soc Behav. 1983 Dec;24(4):385-96. PMID: 6668417. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/6668417/

Keller A, Litzelman K, Wisk LE, Maddox T, Cheng ER, Creswell PD, Witt WP. Does the perception that stress affects health matter? The association with health and mortality. Health Psychol. 2012 Sep;31(5):677-84. doi: 10.1037/a0026743. Epub 2011 Dec 26. PMID: 22201278; PMCID: PMC3374921. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22201278/

La melatonina è utile in caso di bruxismo?

Assumere la melatonina per il bruxismo

Soffri di bruxismo e ti chiedi se la melatonina potrebbe fare al caso tuo?

In questo articolo trovi tutto ciò che c’è da sapere su questo ormone.

Melatonina, cos’è e perché è importante?

La melatonina è un ormone prodotto principalmente dalla ghiandola pineale, o epifisi, situata nel cervello.

Questa ghiandola possiede delle cellule pigmentate simili a quella della retina, molto sensibili alla luce esterna, che reagiscono all’alternanza luce-buio percepita attraverso l’occhio.

Perciò la melatonina inizia ad essere prodotta la sera, al calare del sole, con un picco nelle ore centrali della notte (tra le 2 e le 4), mentre i suoi livelli crollano intorno alle 7 del mattino e si mantengono bassi per tutto il giorno.

La produzione di melatonina segue il ritmo circadiano e la sua funzione principale è di regolare il nostro ritmo sonno-veglia.

A chi è indicata la melatonina?

La melatonina è indicata per tutti coloro che hanno un ritmo sonno-veglia alterato. Quindi per chi:

  • soffre di un jet-lag, dopo un viaggio aereo di almeno 5 fusi orari per riequilibrare il ritmo circadiano;
  • per chi svolge turni di lavoro notturni;
  • per i disturbi del sonno nei non-vedenti;
  • disturbi del sonno per bambini con disabilità.

E per chi ha problemi ad addormentarsi?

Melatonina: alcuni dubbi

Il Ministero della Salute ne indica l’utilizzo anche per chi ha difficolta nel prendere sonno, perché riduce il tempo necessario ad addormentarsi.

Ma in uno studio randomizzato, in doppio cieco, in cui si somministravano 2mg al giorno di melatonina (addirittura il doppio della dose presente negli integratori) si è registrato, attraverso polisonnografia, una riduzione media di circa 9 minuti del periodo di latenza del sonno.

La melatonina inoltre viene assunta nel modo scorretto, cioè sempre subito prima di andare a dormire (anche meno di 1 ora) e ciò impedisce di dormire all’ora desiderata.

La melatonina dovrebbe essere assunta in realtà circa 3 ore prima di andare a letto per averne l’effetto massimo nel momento opportuno.

Un altro comportamento errato è assumere melatonina e la sera comunque esporsi a luci artificiali troppo forti o alle luci blu degli schermi quali TV, tablet, smartphone etc. che invece possono bloccarne la produzione e l’effetto.

Se bevete molti caffè sappiate che la caffeina è un alcaloide capace di ridurre i livelli di melatonina del nostro corpo.

E’ un controsenso bere caffè nella seconda parte della giornata per poi assumere integratori.

Inoltre si è notato che l’assunzione di melatonina esogena, da integratori o farmaci, porta ad una riduzione della produzione endogena da parte propria ghiandola pineale, che così viene messa a “riposo”.

La melatonina è innocua?

Melatonina: effetti collaterali e interazioni farmaceutiche

La buona notizia è che la melatonina non causa dipendenza e assuefazione a differenza delle sostanze ipnotiche.

Ma se assumente regolarmente melatonina dovete anche considerare gli effetti collaterali e le interazioni con i farmaci.

I più comuni sono la sonnolenza diurna (fate attenzione se svolgete lavori che richiedono concentrazione), cefalea, nausea, vertigini.

Gli effetti collaterali meno comuni sono: tachicardia, depressione, ansia, tremore, crampi addominali, confusione e disorientamento, irritabilità, irrequietezza, riduzione dell’attenzione.

La melatonina inoltre interagisce con i farmaci:

  • anticoagulanti,
  • contraccettivi,
  • antidepressivi,
  • immunosoppressori,
  • sedativi,
  • per il diabete,
  • antiepilettici,
  • anti-ipertensivi.

Prestate attenzione se assumete in concomitanza tali farmaci.

Quindi se soffro di bruxismo è meglio non assumere melatonina?

Melatonina e bruxismo: quali conclusioni

La melatonina è un ormone utile nei casi descritti e per un utilizzo limitato nel tempo.

Il bruxismo può presentarsi invece per periodi di tempo molto lunghi, mesi o anni, in quanto è collegato a periodi di ansia e stress cronico.

Perciò è più utile assumere estratti naturali, quali melissa, passiflora, tiglio ed escolzia, insieme al magnesio, che favoriscono il rilassamento e aiutano a farci dormire serenamente piuttosto che assumere un ormone che migliora di qualche minuto il tempo necessario per addormentarsi.

Posso aumentare la melatonina prodotta dal mio corpo?

Come aumentare la melatonina prodotta dal nostro corpo

Ci sono piccoli accorgimenti per aumentare la melatonina naturalmente, il trucco è seguire il funzionamento del nostro organismo.

Ecco alcuni consigli:

  • di giorno esponetevi il più possibile alla luce solare;
  • è buona abitudine non assumete caffeina e sostanze eccitanti dopo le 14.00;
  • la sera riducete l’intensità delle luci artificiali;
  • stop alla luce blu di TV, smartphone, tablet, videogame, etc.
  • tra gli alimenti che aiutano a dormire meglio contenenti melatonina vi sono banane, olio extravergine di oliva, noci, arance, ananas, riso etc.

Ora conosci i vantaggi e gli svantaggi dell’assumere la melatonina, perciò a te la scelta dell’integratore più adatto a te.

Se soffri di bruxismo potresti provare BRUXRelax© con magnesio, vitamine del gruppo B, melissa, tiglio, escolzia e passiflora, una formula specifica per aiutarti a combattere il tuo disturbo.

 

BIBLIOGRAFIA:

Touitou Y, Reinberg A, Touitou D. Association between light at night, melatonin secretion, sleep deprivation, and the internal clock: Health impacts and mechanisms of circadian disruption. Life Sci. 2017 Mar 15;173:94-106. doi: 10.1016/j.lfs.2017.02.008. Epub 2017 Feb 16. PMID: 28214594. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28214594/

Poza JJ, Pujol M, Ortega-Albás JJ, Romero O; Insomnia Study Group of the Spanish Sleep Society (SES). Melatonin in sleep disorders. Neurologia (Engl Ed). 2022 Sep;37(7):575-585. doi: 10.1016/j.nrleng.2018.08.004. Epub 2020 Sep 18. PMID: 36064286. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36064286/